ELISABETTA FILOSI


foto personale ElisabettaCiao! Sono Elisabetta, anima femminile della società!
Fin dalla più tenera età ho avuto modo di vivere a stretto contatto con il mare sperimentandolo in tutte le sue molteplici e meravigliose sfaccettature.
L’idea di poter associare al mare il mio lavoro è cresciuta con me e mi ha portato a dar vita, insieme a due fantastici compagni, a questa avventura.

Diplomata al liceo scientifico di una cittadina in provincia di Milano, ho frequentato l’Università di Milano e nel marzo del 2005 mi sono laureata in Scienze Biologiche ad indirizzo animale con una tesi intitolata: "Effetti di contaminanti ambientali (Fenarimol) sulla biologia riproduttiva del riccio di mare Paracentrotus lividus".
La mia tesi si proponeva di individuare eventuali anomalie nei gameti degli animali esposti a concentrazioni crescenti di sostanza.
I mesi di tirocinio mi hanno proiettato per la prima volta nel vero mondo del biologo, insegnandomi diverse tecniche di fissazione, inclusione, taglio e colorazione e permettendomi di usare il tanto ambito microscopio elettronico a trasmissione.

Nel settembre del 2005 ho preso la grande decisione di venire a Pisa per fare ciò che ho sempre desiderato: studiare il mare e i suoi organismi. Mi sono quindi iscritta alla laurea specialistica in Biologia Marina e ho preso parte ad un progetto di ricerca sul corallo rosso, laureandomi con lode con la tesi: “Variabilità del reclutamento, accrescimento e sopravvivenza del corallo rosso (Corallium rubrum L.1758) in differenti aree geografiche”.
Questo argomento si è rilevato estremamente interessante e mi ha permesso di capire come poter studiare popolazioni a rischio di estinzione e sovra sfruttate nell’ambiente marino.

Appassionata di subacquea sono in possesso del brevetto P3 della CMAS e per poter vivere il mare a 360° ho “conquistato” da poco la patente nautica vela e motore senza limiti.
Convinta che le passioni trascinino le anime ovunque esse vogliano andare, spero di poter condividere le mie con tutti coloro che, come me, si perdono nella natura.